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Progetto TAA stranieri e disabili 2017-10-13T15:19:49+00:00

ANIMALI INSIEME

(PROGETTO ATTIVITA’ ASSISTITA CON ANIMALI PER FAVORIRE L’INTEGRAZIONE DEI BAMBINI STRANIERI E DIVERSAMENTE ABILI)

SCUOLE MATERNE E ELEMENTARI

ANALISI DEI BISOGNI

In questi ultimi anni si sta assistendo ad un aumento considerevole della presenza di minori stranieri in quanto aumenta l’arrivo di interi nuclei famigliari. Questo modifica le problematiche e i bisogni sia da parte della popolazione locale che della popolazione straniera;

– si assiste ad una sempre maggiore difficoltà di inserimento sociale e scolastico dei minori stranieri;

– è aumentata la difficoltà ad accettare la presenza di persone straniere da parte della popolazione locale, anche con motivazioni comprensibili;

– è sempre più evidente la necessità di lavorare affinché si crei un terreno accogliente e disponibile a creare modalità positive di rapporto fra lo straniero e la popolazione locale.

Inoltre nelle disabilità degli esseri umani gli animali, in particolar modo il cane, ma anche il coniglio e il cavallo, offrono uno stimolo continuo all’interessamento e al movimento nel contempo rispettando, con la pazienza e l’assiduità caratteristica di molti animali, i ritmi del partner dell’interazione. In questo contesto l’animale viene considerato non come farmaco o come terapeuta ma come catalizzatore di positività e partner attivo di una relazione fisico-affettiva.

Nelle psicosi, particolarmente devastanti nei confronti delle competenze relazionali e della socialità dei pazienti, la pet therapy può costituire un valido strumento nel percorso di riattivazione o apprendimento di queste competenze. I bambini acquisiscono le competenze spazio-temporali, nell’attesa del proprio turno, la presenza dell’animale, nelle sue variegate specie, spinge ad un’attenzione verso l’esterno, al riconoscimento di ritmi e di riti altrui, all’attenzione diversa verso le cose, favorisce lo scambio di affettività generando impulsi regressivi. Si tratta di un approccio per costituire un diverso canale di comunicazione attraverso suoni, contatti fisici e allontanamenti, ammiccamenti sguardi che possono essere interpretati come carezze capaci di distogliere l’essere umano dalla attenzione estrema verso se stesso.

Viene utilizzato l’animale perché non giudica, non è in competizione, offre stimoli e possibilità comunicative. Aiuta a superare fobie, ansia, depressione e stimola entusiasmo, buonumore, riso, gioco, curiosità, desiderio di imparare, affetto. L’animale utilizzato in pet-therapy deve essere un animale domestico (cane, gatto, coniglio, ecc.), che non solo non ha paura dell’uomo, ma che ricerca l’interazione con lui; non deve aver paura di situazioni insolite, essere equilibrato, non manifestare diffidenza, scarsa socialità o aggressività nei confronti di altre specie.

I meccanismi d’azione fondamentali di questo tipo di intervento sono:

– il rapporto bambino-animale, affettivo ed emozionale, in grado di arrecare non solo benefici emotivi e psicologici, ma anche fisici (rilassamento psicomotorio);

– la comunicazione bambino-animale, che si basa su una forma di linguaggio molto semplice, cadenzato, con ripetizioni frequenti, tono crescente e interrogativo, che produce un effetto rassicurante, sia in chi parla, sia in chi ascolta;

– il tatto, il contatto corporeo, il piacere tattile permettono la formazione di un confine psicologico, della propria identità, del proprio Sé e della propria esistenza;

– l’elemento ludico, cioè il gioco e il divertimento portano benefici psicosomatici. I bambini, giocando, possono liberare le proprie energie e ricavare sensazioni di benessere e di calma;

– la facilitazione sociale, la presenza di un animale, spesso, costituisce un’occasione di interazione con altre persone;

– l’attaccamento, il legame che si viene a creare tra bambino e animale può, almeno in parte, compensare la mancanza eventuale di quello interumano, e, comunque, favorire lo sviluppo di legami di attaccamento basati sulla fiducia, che potranno, in seguito, essere anche trasferiti ad altri individui;

– l’empatia: la capacità di identificarsi con l’animale, nel tempo, viene trasferita anche alle relazioni con gli altri esseri umani;

– l’antropomorfismo: l’attribuzione di alcune caratteristiche umane all’animale, può rappresentare un valido meccanismo per superare un eventuale egocentrismo e focalizzare la propria attenzione sul mondo esterno;

IPOTESI DI RICERCA

Il progetto, come costruzione della “relazione con l’altro”, è interno e di sfondo alla programmazione didattica. È occasione per non fare dell’intercultura una disciplina a parte, ma per stimolare e arricchire gli obiettivi cognitivi e formativi del processo educativo;

la significatività della relazione ha come fulcro l’affettività, come garanzia dall’anonimia e dalla genericità;

l’idea di solidarietà è intesa come “fare con” e non “fare per”, nel riconoscimento della disuguaglianza;

la presenza dell’adulto/partner diventa elemento di mediazione culturale e di approssimazione affettiva;

OBIETTIVI DELL’INTERVENTO:

Obiettivi generali

Rinforzo e potenziamento delle competenze comunicative e della capacità di stabilire relazioni sociali reciproche, facendo leva sulla relazione che si instaura tra il minore e l’animale;

Relazione spontanea, naturale e senza regole precostituite, ludica;

Realizzare attività di supporto per facilitare il processo di inserimento sociale dei minori stranieri che si trovano a cavallo tra la cultura dei genitori e quella del paese di accoglienza;

Obiettivi specifici

Lo sviluppo delle capacità comunicativo-espressive;

L’ aumento dei tempi di attenzione, concentrazione, memoria a breve termine;

Il miglioramento della coordinazione dei movimenti;

La socializzazione e la comunicazione;

L’aumento della motivazione relazionale;

L’espressione di affetto;

Un percorso di socializzazione attraverso il lavoro creativo di gruppo in classe;

L’accrescimento dell’autostima individuale;

Lo sviluppo delle potenzialità dei ragazzi riguardante materie non scolastiche;

La responsabilizzazione mediante la presa di coscienza di un proprio ruolo specifico all’interno di un gruppo- lavoro.

Beneficiari diretti e indiretti

– Gruppi di 10 bambini dai 3 ai 10 anni diversamente abili e stranieri

– Insegnanti di sostegno che parteciperanno attivamente alle attività proposte;

L’intervento è inoltre maggiormente rivolto a tutti quei bambini che presentano problemi di comunicazione e difficoltà nei rapporti interpersonali.

AZIONI PREVISTE E STRUMENTI

FASE 1: Conoscenza e primo contatto con l’animale, accompagnato da una base teorica sulle nozioni di base di comportamento del cane e del coniglio e sull’osservazione.

FASE 2: Contatto diretto con l’animale attraverso il gioco e le coccole, si entra nel vivo dell’esperienza invitando i bimbi a rispettare e ad osservare le reazioni dell’animale.

FASE 3: Rielaborazione del contatto attraverso disegni, racconti, poesie, invitando bambini ed insegnanti a raccontarci emozioni, sensazioni e ricordi di questa esperienza insieme agli animali.

Risultati attesi

Facilitare il processo di inserimento sociale;

Saper interagire all’interno del gruppo utilizzando competenze, linguaggi ed esperienze diverse;

Saper rispettare la collettività, il singolo, le diversità religiose, sociali, per realizzare una comunicazione facilitata;

Prendere coscienza delle proprie potenzialità comunicative ed espressive

Risorse Umane

Educatori, esperti conduttori di Attività Assistita con Animale

Insegnanti e alunni

DURATA

La durata del progetto è ANNUALE (anno scolastico 2009/2010 da ottobre a maggio)

Criteri e strumenti di monitoraggio, controllo e valutazione in itinere e FINALE

il grado di soddisfazione degli utenti,

Incontri di monitoraggio con gli insegnanti e l’equipe terapeutica;

Incontri tra i membri del gruppo di lavoro al fine di valutare in itinere i risultati conseguiti ed eventualmente apportare delle modifiche;

Compilazione delle schede individuali;

Relazione finale

ANIMALI INSIEME

(PROGETTO ATTIVITA’ ASSISTITA CON ANIMALI PER FAVORIRE L’INTEGRAZIONE DEI BAMBINI STRANIERI E DIVERSAMENTE ABILI)

SCUOLE MATERNE E ELEMENTARI

SCHEDA DI SINTESI

RESPONSABILE DEL PROGETTO: Dott.ssa Sonia Sara Civallero

OPERATORI COINVOLTI: Sara Pellino, Giulia De Vincenzi, Jessica Messina

Obiettivi generali

Rinforzo e potenziamento delle competenze comunicative e della capacità di stabilire relazioni sociali reciproche, facendo leva sulla relazione che si instaura tra il minore e l’animale;

Relazione spontanea, naturale e senza regole precostituite, ludica;

Realizzare attività di supporto per facilitare il processo di inserimento sociale dei minori stranieri che si trovano a cavallo tra la cultura dei genitori e quella del paese di accoglienza;

Obiettivi specifici

Lo sviluppo delle capacità comunicativo-espressive;

L’ aumento dei tempi di attenzione, concentrazione, memoria a breve termine;

Il miglioramento della coordinazione dei movimenti;

La socializzazione e la comunicazione;

L’aumento della motivazione relazionale;

L’espressione di affetto;

Un percorso di socializzazione attraverso il lavoro creativo di gruppo in classe;

L’accrescimento dell’autostima individuale;

Lo sviluppo delle potenzialità dei ragazzi riguardante materie non scolastiche;

La responsabilizzazione mediante la presa di coscienza di un proprio ruolo specifico all’interno di un gruppo- lavoro.

Beneficiari diretti e indiretti

– Gruppi di 10 bambini dai 3 ai 10 anni diversamente abili e stranieri

– Insegnanti di sostegno che parteciperanno attivamente alle attività proposte;

AZIONI PREVISTE E STRUMENTI

FASE 1: Conoscenza e primo contatto con l’animale, accompagnato da una base teorica sulle nozioni di base di comportamento del cane e del coniglio e sull’osservazione.

FASE 2: Contatto diretto con l’animale attraverso il gioco e le coccole, si entra nel vivo dell’esperienza invitando i bimbi a rispettare e ad osservare le reazioni dell’animale.

FASE 3: Rielaborazione del contatto attraverso disegni, racconti, poesie, invitando bambini ed insegnanti a raccontarci emozioni, sensazioni e ricordi di questa esperienza insieme agli animali.

Risultati attesi

Facilitare il processo di inserimento sociale;

Saper interagire all’interno del gruppo utilizzando competenze, linguaggi ed esperienze diverse;

Saper rispettare la collettività, il singolo, le diversità religiose, sociali, per realizzare una comunicazione facilitata;

Prendere coscienza delle proprie potenzialità comunicative ed espressive

DURATA

La durata del progetto è ANNUALE (anno scolastico 2009/2010 da ottobre a maggio)

Criteri e strumenti di monitoraggio, controllo e valutazione in itinere e FINALE

il grado di soddisfazione degli utenti,

Incontri di monitoraggio con gli insegnanti e l’equipe terapeutica;

Incontri tra i membri del gruppo di lavoro al fine di valutare in itinere i risultati conseguiti ed eventualmente apportare delle modifiche;

Compilazione delle schede individuali;

Relazione finale