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Progetto pet therapy RSA 2017-10-13T15:19:49+00:00

PROGETTO AAA (Attività Assistita con Animali)

PER STRUTTURE RESIDENZIALI PER ANZIANI

RESPONSABILE DEL PROGETTO: Dott.ssa Sonia Sara Civallero

Operatori coinvolti: Sara Pellino e Giulia De Vincenzi.

Sono ormai numerosi i riscontri dell’effetto benefico prodotto dalla presenza di animali in un contesto sanitario, sia che l’animale venga utilizzato come parte integrata di un programma terapeutico (Terapia Assistita con Animali o AAT, secondo l’acronimo inglese Animal – Assisted Therapy) sia che venga utilizzato in attività più informali (Attività Assistita con Animali o AAA Animal – Assisted Activies).

Questo tipo di attività, definito genericamente con il termine anglosassone di Pet Therapy (terapia condotta con animali da affezione o animali domestici) ha suscitato notevole interesse essendo finalizzata ad un miglioramento delle condizioni fisiche,sociali ed emotive delle persone a cui sono dirette.

La prescrizione, la progettazione e l’attuazione di un simile intervento di tipo educativo e/o ricreativo, richiede la presenza di un équipe multidisciplinare, a seconda del paziente e della patologia da trattare. I meccanismi d’azione fondamentali di questo tipo di intervento sono:

– il rapporto uomo-animale, affettivo ed emozionale, in grado di arrecare non solo benefici emotivi e psicologici, ma anche fisici, quali l’abbassamento della pressione sanguigna, il rallentamento del battito cardiaco;

– la comunicazione uomo-animale, che si basa su una forma di linguaggio molto semplice, cadenzato, con ripetizioni frequenti, tono crescente e interrogativo, che produce un effetto rassicurante, sia in chi parla, sia in chi ascolta;

– la stimolazione mentale, che si verifica grazie alla comunicazione con l’altro, alla rievocazione di ricordi, all’intrattenimento, al gioco, fattori che riducono il senso di alienazione e isolamento;

– il tatto, il contatto corporeo, il piacere tattile permettono la formazione di un confine psicologico, della propria identità, del proprio Sé e della propria esistenza;

– l’elemento ludico, cioè il gioco e il divertimento, che portano benefici psicosomatici. Le persone, giocando, possono liberare le proprie energie e ricavare sensazioni di benessere e di calma;

– la facilitazione sociale, la presenza di un animale, spesso, costituisce un’occasione di interazione con altre persone;

– la responsabilità, proporzionale alla propria età e alle proprie possibilità, nella cura di un eventuale animale di proprietà;

– l’attaccamento, il legame che si viene a creare tra uomo e animale può, almeno in parte, compensare la mancanza eventuale di quello interumano, e, comunque, favorire lo sviluppo di legami di attaccamento basati sulla fiducia, che potranno, in seguito, essere anche trasferiti ad altri individui;

– l’empatia: la capacità di identificarsi con l’animale, nel tempo, viene trasferita anche alle relazioni con gli altri esseri umani;

– l’antropomorfismo: l’attribuzione di alcune caratteristiche umane all’animale, può rappresentare un valido meccanismo per superare un eventuale egocentrismo e focalizzare la propria attenzione sul mondo esterno;

– il senso di comunione con la natura.

L’introduzione di animali, soprattutto cani, in residenze per gli anziani ha dimostrato non solo di influire positivamente su alcuni parametri sociali , individuali quali interazione e comunicazione (interpersonale e interspecifica), ma si è dimostrata efficace su parametri comportamentali riducendo l’agitazione, stimolando la creatività, la curiosità e la capacità d’osservazione e sull’affettività con miglioramento della depressione e dell’ansia.

Il principale fattore condizionante è la solitudine ed il senso di vuoto assoluto in cui si sprofonda quando ci si allontana dagli affetti familiari perdendo la propria funzione sociale, lavorativa e di utilità per i propri cari e se poi, lo stato di sofferenza psicologica si trasforma in malessere fisico, i problemi si complicano.

In questa situazione un pet, attraverso il gioco e l’accudimento, importanti canali di interazione tra uomo e animale, può diventare un’ ancora di salvezza promovendo e rinforzando il legame affettivo e stimolando la relazione interpersonale: la sua semplice presenza riempie tanti vuoti, la sua naturale inclinazione a non passare inosservato è così disarmante che non può non invitare al buon umore anche la persona più triste.

L’obiettivo precipuo degli operatori s’indirizza alla riattivazione o all’apprendimento delle competenze relazionali spesso compromesse dalle patologie di cui soffrono i pazienti. Sfruttando il contesto della relazione del paziente con l’animale questo progetto si pone degli obiettivi cognitivi, motori, comunicativi e sociali.

La relazione paziente animale è in grado di creare un ponte tra l’individuo e le persone a lui vicine spingendo i pazienti ad una maggior socializzazione, ad una maggior responsabilizzazione e cura di sè. Inoltre la relazione fra uomini ed animali, oltre ad agire nella sfera affettivo-simbolica è fortemente contraddistinta e radicata nella corporeità, nel contatto fisico. Nell’ accarezzare un’animale la percezione fisica dell’altro da se può essere stimolo al riconoscimento di un’altra corporeità e portare alla consapevolezza e all’accettazione della propria.

OBIETTIVI GENERALI

A breve termine: nascita di interessi in persone che spesso ne sono prive.

A medio termine: miglioramento dello stato generale di salute fisica e psicofisica negli anziani coinvolti e miglioramento della loro qualità di vita.

A lungo termine: implementazione del progetto in altre realtà del territorio. Diffusione del biocentrismo in alternativa all’antropocentrismo con il rafforzamento della cultura del rispetto verso i non umani.

Si potrebbe anche ipotizzare di ottenere un miglioramento del tono dell’umore dell’intera istituzione, in quanto di regola anche il personale ed i ricoverati non direttamente partecipanti alle attività vengono coinvolti dal clima festoso che accompagna l’ingresso nella struttura degli animali.

Obiettivi specifici

Nel corso degli incontri, gli operatori di AAA, tramite il contatto con gli animali, guideranno gli anziani in un percorso di attività assistite finalizzate al recupero delle capacità relazionali/comunicative:

Stimolazione della memoria a BT e a LT, recupero e rielaborazione del vissuto;

Aumento dell’autostima attraverso l’acquisizione di alcune capacità legate alla gestione e cura dell’animale;

Sostegno emozionale tramite il legame affettivo, rassicurante e stimolante che si sviluppa con l’animale;

Incoraggiamento della relazione con gli altri all’interno del gruppo in un clima di serenità e cooperazione.

METODOLOGIA (metodo naturale psico-affettivo)

– Individuazione del luogo in cui verranno svolte le sedute (palestra, cortile, camera del paziente, sala riunioni, ecc.).E’ preferibile effettuare gli interventi in ambienti non medicalizzati, in modo da poter osservate e valutare le manifestazioni ed i comportamenti più spontanei dei pazienti. L’ambiente circostante deve essere molto tranquillo con il minor numero possibile di presenti in modo da evitare di distrarre sia il soggetto sia l’animale.

– Verrà valutata l’opportunità di effettuare un colloquio con i familiari dei pazienti che hanno chiesto di partecipare al programma.

L’attività Assistita con l’Animale si articolerà in diversi momenti:

cura dell’animale: entrare in contatto con l’animale, accarezzarlo, spazzolarlo, pulirlo, giocarci, fornirgli acqua e cibo, gestione al guinzaglio se possibile;

cura dell’ambiente dell’animale: ad esempio la sistemazione dei vari oggetti usati (ciotole, guinzagli, giochi ecc…);

attività relazionali: commentare insieme quanto accade durante gli incontri ed esternare le proprie emozioni e sensazioni in riferimento alla relazione con l’animale

Beneficiari: soggetti in trattamento presso il Centro.

anziani con problematiche di isolamento, solitudine, depressione;

anziani con disagio sociale;

malattie neurologiche;

morbo di Alzheimer;

morbo di Parkinson;

sclerosi multipla;

demenza senile;

ictus o patologie multinfartuali;

patologie cardiocircolatorie.

Terapia di gruppo (max 10)

Equipe: Psicologo, terapisti di riferimento operanti nel centro, conduttori con animali.

Attrezzature fornite dal conduttore: spazzole; cibo per animali; giocattoli per gli animali; ciotole, collari, trasportini.

Animali coinvolti: cani e conigli

DURATA

La durata del progetto è TRIMESTRALE

VALUTAZIONE E MONITORAGGIO

Riunioni periodiche tra i membri del gruppo al fine di valutare in itinere i risultati conseguiti ed eventualmente apportare delle modifiche.

– Compilazione della scheda descrittiva.

– Creazione di una scala di valutazione che permetterà di misurare i risultati raggiunti con la P.T., grazie sia alla misurazione dei benefici apportati dalla metodica,secondo i seguenti indicatori:

– Miglioramento dell’umore.

– Incremento delle interazioni verbali, delle capacità di attenzione, delle abilità ricreative, dell’autostima.

– Riduzione dell’ansia e del vissuto di solitudine.

– Potenziamento della memoria a breve e lungo termine.

COSTI PREVISTI:

2 INCONTRI A SETTIMANA DELLA DURATA DI 1 ORA PER UNA DURATA DI 3 MESI.

TOTALE CIRCA 24 INCONTRI A 50 EURO AD INCONTRO

TOTALE 1200 EURO PER 3 MESI DI INTERVENTO

Siamo disponibili a qualsiasi chiarimento per contattarci tel. 333.5638689 Sara Pellino.