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Progetto prevenzione abusi maltrattamenti 2017-10-13T15:19:49+00:00

PROGETTO – EDUCATIVO

RIVOLTO AI BAMBINI DAI 5-7 ANNI E DAGLI 8-11 ANNI:

“LE PAROLE NON DETTE”

COME INSEGNANTI E GENITORI POSSONO AIUTARE I BAMBINI A PREVENIRE L’ABUSO SESSUALE.

Dall’impegno nella prevenzione dell’abuso sessuale dell’ A.S.L. Città di Milano e del Dr. Alberto Pellai e coll. (Ottobre 2000), nasce questo progetto che si è concretizzato in una serie d’azioni educative e informative, diventate poi strumenti d’intervento efficaci utilizzati dagli operatori sanitari, scolastici e dalle famiglie.

Ciò è stato possibile grazie alla Delicatezza e Semplicità con cui sono trattati gli argomenti complessi sfruttando proposte educative facilmente fruibili, che utilizzano il linguaggio del gioco (gioco-relazione), del disegno, della musica, del role-play e non ultimo per importanza il rilassamento.

Esperienza che a Milano perdura dal 2000 e che solo nel 2003 ha coinvolto 5500 bambini di IV e V elementare insieme ai loro insegnanti (930) e che ha fornito ai Protagonisti del Progetto, vale a dire i Bambini e ai loro Patner educativi, cioè Insegnanti-Genitori, occasioni di lavoro-gioco e riflessione sulle tematiche volte a rafforzare:

  1. La stima di sé;
  2. Ampliare la conoscenza del proprio corpo;
  3. Imparare a conoscere le proprie emozioni;
  4. Imparare a distinguere le situazioni in cui ci si sente a proprio agio da quelle potenzialmente a rischio da affrontare con la forza del dir “NO!”.
  5. Acquisire consapevolezza dell’importanza e della necessità di raccontare le proprie esperienze a adulti di fiducia, superando l’imbarazzo che si presenta parlando di sessualità e maltrattamento.

Questioni difficili, che riguardano non solo i bambini, ma la nostra società tutta, che sempre più deve assumersi concrete responsabilità nei confronti dei suoi cittadini, grandi e piccoli che siano, per provare davvero a crescere insieme in un mondo dove sia bandita la parola “violenza”in ogni suo significato.

Un lavoro che coinvolge, quindi, necessariamente tutti, e che una società civile non può affrontare sulla sola spinta di quell’ allarmismo e di quell’ inquietudine che, purtroppo quasi quotidianamente, ci offre la cronaca; ma che deve, invece, trovare le modalità e le condizioni per diventare un vero e proprio processo culturale in grado di ramificarsi nei territori ed entrare nelle agenzie educative.

Il progetto “Le Parole non dette”, chiama anzitutto ad un’alleanza, un patto tra i tanti attori che nella scuola, nella famiglia, negli oratori ogni giorno si occupano e si preoccupano della cura e della crescita dei nostri bambini e che per primi possono diventare i veri protagonisti di questo processo culturale.

ORGANIZZAZIONE DEGLI INTERVENTI PER MODULI EDUCATIVI E UTENZA INTERESSATA.

PRIMO MODULO: “ABUSO SESSUALE: IMPARIAMO A CONOSCERLO”

PER INSEGNANTI E/O GENITORI.

Comune ad entrambe le fasce di utenza interessate DAI 5-7 ANNI E 8-11 ANNI, COMUNE AL SECONDO E TERZO MODULO.

SECONDO MODULO: “NIENTE SEGRETI CON ME”

-FORMATIVO PER GENITORI E/O INSEGNANTI

-LABORATORI DIDATTICI PER BAMBINI DAI 5-7 ANNI.

TERZO MODULO : “GRIDO NO, SCAPPO VIA E CORRO A DIRLO A QUALCUNO”

-FORMATIVO PER GENITORI E/O INSEGNANTI

-LABORATORI DIDATTICI PER I BAMBINI DAGLI 8-11 ANNI.

N.B: Un mese prima dell’inizio della realizzazione del percorso, vi sarà la SOMMINISTRAZIONE DI UN QUESTIONARIO, (costruito appositamente dal Dr. Alberto Pellai e coll. 2000), per l’analisi dei bisogni rispetto alla tematica; questionario che verrà riproposto un mese dopo il termine del percorso per valutare l’impatto che il percorso educativo svolto ha avuto sull’apprendimento della classe.

Un breve e importante vademecum, una guida per tutti i genitori e insegnanti per entrare in possesso di alcune delle informazioni e delle attenzioni basilari per comprendere il fenomeno dell’Abuso sui minori e alcuni possibili atteggiamenti preventivi.

CONTENUTI DEL PRIMO MODULO:

“ABUSO SESSUALE: IMPARIAMO A CONOSCERLO”

COMUNE AL SECONDO E TERZO MODULO.

Articolato in:

PERCORSO FORMATIVO dedicato ai genitori e/o insegnanti.

  1. “Le Otto Raccomandazioni” per la collettività finalizzate a Sensibilizzare e Responsabilizzare i membri delle comunità a crescere individui liberi dallo spettro dell’abuso;
  2. “Impariamo a conoscere l’abuso sessuale” e “Le parole non dette”;
  3. “Quando una interazione tra adulto e bambino è abuso sessuale?”e “Gli indicatori dell’abuso sessuale sul bambino”;
  4. “Che cosa provocano nel bambino le parole non dette?”e “Le variabili che rendono più grave l’abuso sessuale”;
  5. “L’abuso è un trauma? Perché?” e “IDENTIKIT del PEDOFILO”;
  6. “Comportamenti sessuali nel bambino in relazione alla loro adeguatezza”;
  7. Trovare il coraggio per parlarne non basta: Come parlar loro di Abuso Sessuale? Premessa del Secondo Modulo.

STRUMENTI:

  1. Utilizzo del materiale didattico con l’ausilio di un proiettore;
  2. Momenti di discussione al termine di ogni incontro, in cui saranno dati chiarimenti e possibilità di discutere su esperienze;
  3. Creazione di Cartelloni che utilizzano la tecnica del Diagramma “PERCHE’ ” e “COME”, in cui tutti possono riflettere su una problematica e su proposte di risoluzione della stessa.

NUMERO DI INCONTRI PREVISTI

PER I CONTENUTI DEL PRIMO MODULO:

5 INCONTRI della durata di 2 ore, 2 volte a settimana per genitori e/o insegnanti

CONTENUTI DEL SECONDO MODULO

“NIENTE SEGRETI CON ME”.

Articolato in PERCORSO FORMATIVO e PERCORSO di LABORATORIO.

PERCORSO FORMATIVO: dedicato ai genitori /insegnanti, in cui vi sarà la presentazione dei contenuti in preparazione dei laboratori didattici.

CONTENUTI:

  1. L’importanza di far conoscere ai bambini “Il proprio corpo”;
  2. “I comportamenti sessuali appropriati”;
  3. “Modalità per fronteggiare l’aggressione e per chiedere aiuto in caso qualcuno li tocchi o faccia con loro qualcosa che li turbi”;
  4. “Il ruolo dell’adulto come Partner Educativo”;
  5. “Conoscere i 5 Principi di Prevenzione” e “Definizione-Rispetto di Regole di Vita”;
  6. “Decalogo del Ben-Trattamento del Bambino”;
  7. “Conoscenza degli espedienti più usati dai pedofili per attrarre un bambino in atti sessuali”.

STRUMENTI:

  1. Utilizzo del materiale didattico con l’ausilio di un proiettore;
  2. Momenti di discussione al termine di ogni incontro, in cui saranno dati chiarimenti e possibilità di discutere su esperienze, proposte;
  3. Creazione di Cartelloni per discutere sui “Principi di Prevenzione, le Regole di vita e il decalogo del Ben-Trattamento”, domandandosi quanto e come gli adulti propongono tali argomenti.

NUMERO DI INCONTRI PREVISTI

PER I CONTENUTI DEL SECONDO MODULO:

4 INCONTRI della durata di 2 ore, 2 volte a settimana per genitori e/o insegnanti.

UN MESE PRIMA DELL’INTERVENTO DI LABORATORIO SOMMINISTRAZIONE DEL QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO: TEMPO PREVISTO 1 ora.

APPLICAZIONE DEL SECONDO MODULO:

PERCORSO DI LABORATORIO

dedicato ai genitori/insegnanti con alunni/figli.

CONTENUTI: si riferiscono al percorso formativo svolto con gli adulti, che in questa fase di Laboratorio potranno sperimentare le modalità di approccio pratico ai contenuti dell’argomento con l’ausilio di schede di lavoro, sperimentandosi come PATNER EDUCATIVI, capaci di ascolto attento ed empatico.

STRUMENTI:

  1. Utilizzo del materiale didattico costituito da schede di lavoro, comprendenti disegni, giochi immaginativi es.: “Cosa succede se…” che insegnanti-genitori potranno proporre ai bambini sia a scuola che a casa;
  2. Momenti di esplicazione delle sensazioni al termine di ogni incontro, in cui saranno dati chiarimenti e possibilità di discutere su esperienze, eventi, paure;
  3. Creazione di Cartelloni, disegni, giochi, per indicare-sottolineare ciò che si è appreso, ausilio questo che servirà da continuità tra un incontro e l’altro, facilitando l’apprendimento degli argomenti, i quali se saranno ripresi più volte in settimana potranno meglio fissarsi in memoria.

NUMERO DI INCONTRI PER TRATTARE I CONTENUTI DI QUESTO SECONDO MODULO:

10 INCONTRI, della durata di 2 ore 1 a settimana, per genitori e/o insegnanti con bambini.

Con la raccomandazione, che durante la settimana gli insegnanti ritornino sui temi trattati utilizzando altre attività ludiche come strumento di continuità tra gli incontri successivi, proponendo anch’esse spunti di lavoro a casa.

UN MESE DOPO L’INTERVENTO DI LABORATORIO APPLICAZIONE DEL QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO:

TEMPO PREVISTO 1 ora.

PROPOSTE DI LAVORO AL TERMINE DI OGNI PROGETTO (MODULO)

Al termine del Lavoro svolto potrà esser utile creare una Mostra Finale, una grande esposizione interattiva realizzata utilizzando i materiali elaborati dai bambini durante tutto il progetto, affinché possa diventare un gioco istruttivo e divertente per ripetersi nelle scuole che ne faranno richiesta.

Un Sussidiario, una guida del progetto che raccoglie gli elementi teorici elaborati sia dagli esperti che dagli adulti coinvolti nel percorso di formazione. Un importante supporto dove trovare riflessioni, suggerimenti e tutti gli strumenti e gli accorgimenti per chiunque volesse ripercorrere e riprodurre l’esperienza.

TERZO MODULO

“GRIDO NO, SCAPPO VIA E CORRO A DIRLO A QUALCUNO” prevenzione per i Bambini dagli 8-11 ANNI.

Prevede la PRIMO MODULO: “ABUSO SESSUALE: IMPARIAMO A CONOSCERLO”

PER INSEGNANTI E/O GENITORI, in quanto è sempre fondamentale la visione generale della problematica.

IL TERZO MODULO è articolato inoltre:

PERCORSO FORMATIVO E DI LABORATORIO: dedicato a Insegnanti/Genitori e Bambini

dagli 8-11 ANNI.

PERCORSO FORMATIVO per genitori/insegnanti, in cui vi sarà la presentazione dei contenuti in preparazione dei laboratori didattici.

CONTENUTI:

  1. Esplicazione degli obiettivi di ogni laboratorio:

“Scopriamoci belli e diversi”, “Il nostro corpo è bello perché…”, “Riconosciamo il tocco amico”, “ Impariamo ad evitare i pericoli” e “ Grido No! Scappo via e corro a dirlo a qualcuno”.

  1. Conoscenza e utilizzo del questionario di INIZIO-FINE lavoro, che consente di monitorare la conoscenza prima e dopo l’intervento.
  2. Acquisizione delle modalità organizzative (fasi) comuni a ciascun laboratorio.
  3. Visione degli obiettivi educativi che i bambini devono raggiungere in base alla loro età.

STRUMENTI:

  1. Utilizzo del materiale didattico con l’ausilio di un proiettore;
  2. Momenti di discussione al termine di ogni incontro, in cui saranno dati chiarimenti e possibilità di discutere su esperienze, proposte.

NUMERO DI INCONTRI PREVISTI PER I CONTENUTI DEL TERZO MODULO FORMATIVO:

4 INCONTRI serali della durata di 2 ore, 2 volte a settimana per genitori e/o insegnanti.

UN MESE PRIMA DELL’INTERVENTO APPLICAZIONE DEL QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO:

TEMPO PREVISTO 1 ora.

TERZO MODULO

PERCORSO DI LABORATORIO: dedicato a Insegnanti/Genitori con Bambini dagli 8-11 ANNI.

CONTENUTI: si riferiscono al percorso formativo svolto con gli adulti.

In questa fase di Laboratorio gli adulti potranno apprendere gli approccio pratici per proporre in modo giocoso i contenuti dell’argomento con l’ausilio di schede di lavoro.

Questo Laboratorio risulterà molto più coinvolgente sia per l’adulto che per il bambino, anche in questo caso l’adulto si sperimenterà come PATNER EDUCATIVO, capace anche di ascolto attento ed empatico.

LUOGO DEGLI INCONTRI: LA PALESTRA.

STRUMENTI:

  1. Drammatizzazione (messa in scena), gioco accompagnato da musica e i disegni/cartelloni svolti in gruppi, con tali strumenti sarà possibile considerare le situazioni di rischio possibili, coinvolgendo il singolo, facendo emergere emozioni, percezioni/intuizioni e strategie.
  2. Tenere fissi gli obiettivi di ciascun incontro con l’ausilio di: CARTELLONI, completabili anche nella settimana di pausa; SCHEDE DI LAVORO, da completare alla fine di ogni incontro; QUADERNO PERSONALE: su cui scrivere lo Slogan di ogni incontro e applicare le schede, disegni. QUADERNO che farà da promemoria degli incontri e che aiuterà a fissare i contenuti in memoria;
  3. SCATOLA DELLE CONFIDENZE: in cui raccogliere le domande, le riflessioni, aneddoti, che si hanno sugli incontri, domande che saranno oggetto di riflessione con i bambini, scegliendo di leggerli pubblicamente mantenendo l’anonimato o in privato con il bambino singolo.

NUMERO DI INCONTRI PREVISTI PER I CONTENUTI DEL TERZO MODULO: LABORATORIO.

10 INCONTRI della durata di 2 ore, 1 a settimana per genitori e/o insegnanti con bambini.

Con la raccomandazione che durante la settimana gli insegnanti ritornino sui temi trattati utilizzando il QUADERNO come strumento di continuità tra gli incontri successivi, proponendo anch’esse spunti di lavoro a casa.

UN MESE DOPO L’INTERVENTO APPLICAZIONE DEL QUESTIONARIO DI MONITORAGGIO: TEMPO PREVISTO 1 ora.

PROPOSTE DI LAVORO AL TERMINE DI OGNI PROGETTO (MODULO)

Al termine del Lavoro svolto potrà esser utile creare una Mostra Finale, una grande esposizione interattiva realizzata utilizzando i materiali elaborati dai bambini durante tutto il progetto, affinché possa diventare un gioco istruttivo e divertente per essere da esempio-guida per le scuole che ne faranno richiesta.

Un Sussidiario, una guida del progetto che raccoglie gli elementi teorici elaborati sia dagli esperti che dagli adulti coinvolti nel percorso di formazione. Un importante supporto dove trovare riflessioni, suggerimenti e tutti gli strumenti e gli accorgimenti per chiunque volesse ripercorrere e riprodurre l’esperienza.

Intervento del Quotidiano Locale per una maggior diffusione e sensibilizzazione dell’intervento, dove l’entusiasmo del Progetto possa trasmettersi anche in altri piccoli o grandi contesti socio-educativi, meglio ancora se sono proprio le classi coinvolte a poter trascrivere il loro entusiasmo.

NUMERO DI OPERATORI COINVOLTI NELL’APPLICAZIONE DEL PROGETTO

PER LA FORMAZIONE

DA UN MINIMO DI 10 AD UN MASSIMO DI 20 PERSONE COINVOLTE NEL CORSO DI FORMAZIONE (CON POSSIBILITA’ DI AMPLIAMENTO DEL GRUPPO).

4 PERSONE PER CLASSE COINVOLTE NEI LABORATORI

LE ALTRE ANCHE SE NON COINVOLTE NEI LABORATORI

possono avere gli strumenti di conoscenza del problema per supportare il lavoro degli insegnanti, in modo da costruire una piccola rete lavorativa anche all’interno del gruppo classe.

PER I LABORATORI

  1. N°. 4 di INSEGNANTI, tra cui anche l’INSEGNANTE di EDUCAZIONE FISICA.
  2. ALTRI OPERATORI LOCALI TRA CUI: PSICOLOGI, ASSISTENTI SOCIALI e PEDIATRI.

N.B: La creazione di una rete di operatori è fondamentale per avere maggior impatto sull’utenza.