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Progetti metodo Feuerstein 2017-10-13T15:19:49+00:00

Introduzione al metodo Feuerstein:

Alla base del metodo Feuerstein vi è una visione contraria alla teoria innatista sull’intelligenza, il grande contributo di questo autore, che ha rivoluzionato il modo di intendere l’educazione, ha come base la nozione di modificabilità cognitiva, secondo la quale le facoltà intellettive possono sempre essere accresciute e migliorate nel loro funzionamento, durante tutto l’arco di vita dell’individuo.

Perché ciò avvenga sono necessarie, secondo Feuerstein, delle esperienze di apprendimento mediato, in quanto l’apprendimento non avviene per semplice esposizione agli stimoli, ma piuttosto attraverso l’azione di un mediatore (l’adulto di riferimento) che funge da intermediario tra il soggetto e l’ambiente, filtrandone gli stimoli in modo adeguato.

Partendo dalle sue teorie, Feuerstein, creò un vero e proprio metodo educativo costituito da un sistema di valutazione del potenziale di apprendimento di ogni soggetto (LPAD) e un programma di intervento cognitivo chiamato programma di arricchimento strumentale (PAS CLASSIC e PAS BASIC) composto da svariati strumenti.

In questo mio progetto intendo prendere in considerazione il PAS BASIC ovvero gli strumenti del metodo Feuerstein progettati per bambini dai 4 ai 10 anni.

Perché è utile applicare il metodo Feuerstein a scuola?

Questo metodo sostiene la possibilità di intervenire in modo integrato nello sviluppo della sfera cognitiva, affettiva-emozionale e sociale-comportamentale.

Il PAS non solo facilita tale sviluppo nel bambino affetto da patologie o disturbi di varia natura, ma è anche in grado di prevenire eventuali segni di rischio, laddove presenti, e di potenziare e accelerare funzionamento e livelli di efficienza in un bambino sano con uno sviluppo normale.

I punti di forza:

– la trasversalità del metodo a tutte le discipline scolastiche e la sua completezza dal punto di vista metodologico

– è applicabile a tutti

– migliora la comunicazione e l’espressione linguistica

– potenzia le funzioni cognitive, stimolando l’osservazione sistematica, la capacità di analisi, di comparazione e di categorizzazione, abitua il bambino a procedere con metodo, a saper generalizzare ed astrarre

– favorisce l’ emergere di competenze emotivo-sociali nel bambino

– accresce l’autostima (attraverso la mediazione del senso di competenza, punto chiave del metodo)

– migliora l’autocontrollo e la capacità di autocorrezione

– stimola a trascendere gli apprendimenti acquisiti anche ad ambienti e situazioni esterne

A chi si rivolge il progetto?

L’intervento è rivolto a bambini delle scuole primarie che presentino fattori di rischio per l’apprendimento (Paralisi cerebrali infantili e altre patologie neuro-motorie, ADHD, ritardo mentale lieve e moderato, disturbi dell’apprendimento di varia natura, etc.)

Obiettivi:

Si tratta degli obiettivi generali del PAS BASIC, che verranno poi declinati in base alle esigenze di ciascun bambino coinvolto nel progetto.

correggere le funzioni cognitive carenti e favorire la piena espressione di quelle emergenti

sviluppare strumenti verbali e operazioni logiche necessarie per un corretto apprendimento e comunicazione

favorire l’acquisizione di abitudini cognitive positive

mediare il pensiero riflessivo, l’autocorrezione e l’interiorizzazione di contenuti e processi

acquisire una motivazione intrinseca al compito e all’apprendimento in generale

indurre, attraverso un’adeguata mediazione, un incremento dell’autostima

Materiale:

Il PAS BASIC si compone di svariati strumenti, che presenterò di seguito, in base alle caratteristiche dei bambini coinvolti nel progetto verranno scelti quelli più idonei all’intervento e l’ordine temporale con il quale verranno presentati agli alunni.

strumenti che si focalizzano sullo sviluppo delle funzioni percettive e motorie, orientati verso processi di apprendimento, attenzione, comportamento di pianificazione e coordinazione oculo-manuale:

organizzazione di punti

apprendimento dell’attenzione su tre canali

strumenti che si focalizzano sull’orientamento spaziale, puntando sulla recettività delle istruzioni, la ricerca sistematica, l’etichettatura verbale e la cristallizzazione delle relazioni spaziali:

orientamento spaziale

strumenti che si focalizzano sulla consapevolezza socio-emozionale e ricerca dei fattori che generano comportamenti ed emozioni

identifica le emozioni

dall’empatia all’azione

pensa e impara a prevenire la violenza

strumenti che si focalizzano sul pensiero astratto-integrativo:

dall’unità al gruppo

confronta e scopri l’assurdo 1-2

impara a fare domande per la comprensione della lettura

strumenti che si focalizzano sulla conoscenza del contenuto:

conosci e identifica

Modalità:

Il progetto verrà applicato preferibilmente a piccoli gruppi (2-3 alunni) omogenei per livello di sviluppo. Il percorso verrà articolato sulla base delle caratteristiche e necessità dei partecipanti.

L’utilizzo degli strumenti (cartacei) verrà intervallato ad ampi momenti di scambio comunicativo e ad attività pratiche in modo da tener alta l’attenzione e motivazione degli alunni e verificare la loro comprensione ed interiorizzazione del lavoro svolto.

Durante l’intero svolgimento del progetto il terapista assumerà il ruolo di mediatore, fungendo da guida e allo stesso tempo da partner nell’interazione con gli alunni, presentando i vari compiti accompagnandoli da spiegazioni esaurienti e chiare, e nello stesso tempo favorendo l’emergere di un sano senso di curiosità e motivazione all’apprendimento. Ogni concetto o processo affrontato attraverso l’utilizzo degli strumenti Feuerstein dovrà essere ricollegato sempre alla realtà quotidiana del bambino, andando oltre la situazione contingente per avere vera interiorizzazione e ricadute positive in tutti gli ambiti di vita. Il terapista dovrà inoltre saper mediare il senso di competenza negli alunni per migliorarne l’immagine di sé, la coscienza delle proprie capacità e favorirne l’autocontrollo attraverso la regolazione del comportamento di fronte ai compiti sia facili che difficili, la gestione dell’ansia (la paura di sbagliare, molto frequente nei bambini con disturbi di apprendimento!) e l’autocorrezione. Dovrà considerare i bisogni del singolo attraverso mediazioni individualizzate e nello stesso tempo gestire le dinamiche del gruppo favorendone gli scambi comunicativi.

Durata

Al fine di mantenere una continuità nell’applicazione del metodo, in modo da garantire la possibilità di cambiamenti positivi, si consiglia il protrarsi del progetto lungo tutto l’anno scolastico con più incontri a settimana della durata di un ora ciascuno.

Verifica:

verranno considerati indicatori del miglioramento degli alunni i seguenti cambiamenti:

aumento del comportamento pianificativo

progressione nei compiti più sistematica

aumento delle capacità di attenzione e precisione

riduzione dell’impulsività

diminuzione dell’ansia in relazione ai compiti proposti

atteggiamento meno critico di fronte ai propri errori e aumento della capacità di auto-correzione

miglioramento delle competenze linguistiche verbali

cristallizzazione di concetti quali nozioni spaziali e temporali, forma, dimensione, numero, quantità, relazioni causa/effetto, emozioni e stati d’animo, etc.